La pittura è piu' forte di me,
mi costringe a dipingere come vuole lei

L' ARTISTA

Con una sensibilità tutta personale, l’artista motiva nel colore immagini suggestive colte dal paesaggio della Natura. Saporiti non si ferma alla mera descrittività; le sue opere si immettono in percorso privatissimo di contemplazione che reca in sé l’adesione totale alle suggestioni insite nella Natura.

Fedele alla tradizione del paesaggismo lombardo, la Pittura di Saporiti parte da tematiche che catturano boschi, radure, acque limpide, per continuare con i cromatismi più intensi del mediterraneo, attraverso un’espressione artistica che vede il dato paesistico trasformarsi in atmosfera di sogno.

Ogni opera parla di poesia della visione e di quella componente, misteriosa dei corsi e ricorsi della Natura, nella sua silente energia di rinnovamento.

L’interiorizzazione del paesaggio è tale da evocare percezioni e fantasie al di là della concretezza della realtà.

Con la sua Pittura, Saporiti, riesce ad allontanare le inquietudini e le violenze della contemporaneità; scompaiono gli intellettualismi e le mille insidie della concettualità.

L’artista si muove con coerenza in una configurazione fresca, avvolgente e appagante in una prospezione di interiorità continuamente ricercata.

PRESENTAZIONE CRITICA A CURA DI FABRIZIA BUZIO NEGRI

 

Marco Saporiti porta sulla tela una variegata sequenza di tematiche naturalistiche,dove la realta',cosi' evidente nella comprensibilita' delle immagini, sembra piu' sognata che vera.

Partito da un linguaggio figurativo nato dall'osservazione della natura,oggi ha acqisito una ricchezza di ispirazione tutta compresa in una dialettica propria tesa al superamento della realta'.

Quando incontrai Marco Saporiti alcuni anni or sono, mi impressiono' la volonta' coerente di muoversi nel campo della figurazione, in momenti in cui tutto volgeva all'informale o al concettuale.

L'Artista ha continuato il suo percorso sostanziando la sua pittura di accumuli di immagini naturalistiche,luoghi privilegiati della sua creativita'.

L'occhio del fruitore si fa protagonista e recettore di visioni ora non piu' connesse al reale, ma che dalla realta' si distaccano per muoversi verso il sogno.

La lettura superficiale puo'condurre al paesaggismo,ma la poetica che supporta il tutto fa registrare un andare verso sconosciuti percorsi dell'anima....

                                                                                FABRIZIA BUZIO NEGRI

PRESENTAZIONE CRITICA A CURA DI ERIKA LA ROSA

 

Un approccio particolare al tema naturalistico e' la testimonianza pittorica di Marco Saporiti,artista che vive e lavora a Gavirate.

La singolarita' della sua pittura si pone nel linguaggio,che si sviluppa oltre la realta',per giungere a una lettura di tipo metafisico.

Saporiti ha sempre lavorato "dentro la natura" per rivivere con il cuore e la mente certe emozioni tra luci e colori.

L'albero e' protagonista assoluto della scena,sia che sullo sfondo si intravvedano le verdi colline del Varesotto sia che compaia uno scorcio di mare,sia che sgorgano le acque del lago.

Poco importa quale sia la stagione,dalle nevicate al rigoglio floreale della Primavera,Saporiti insinua nel dipinto la riflessione del silenzio,affinche l'albero possa riuscire a dialogare con chi osserva nella dolcezza di un colore mai gridato con i toni che tramutano l'uno nell'altro.

Non piu' tempo( Cronos ),ma una sensazione di atmosfere sospese pur nella disciplina di forme e volumi chiaramente distinguibili.

Un lavoro lentissimo,con le velature progressive,per un rarefatto colorismo con le ombre appena accennate dagli effetti di luce.

Una naturalita' malinconicamente messa a fuoco nelle suggestioni dei ritmi compositivi.

La prima impressione che si prova,guardando un dipinto di Saporiti,e' di quiete,lontano dallo stordimento della rumorosita'quotidiana.

Eppure c'e' un fremito di rinnovamento vitale nell'Albero,simbolo di continuita'nella natura,per il tempo infinito al di la' del vivere umano.

Pensieri,memorie,visioni.

I luoghi dell'Anima,la fragilita' dell'esistere,la forza dello Spirito.

Attorno all'albero si coagulano suggestioni e percezioni arcane.

Metafora letteraria e favolistica:dalla foresta incantata dell' " Orlando Furioso" al fantasioso mondo arboreo del "Barone rampante" di Calvino ,senza trascurare la tradizione delle Fiabe.

Una stratificazione di significati,in una sorta di immaginario misterioso non contaminato dalla quotidianita'

                                                                                  ERIKA LA ROSA

PRESENTAZIONE CRITICA A CURA DI LUISA OPRANDI

Lo spazio concettuale,segnato dalle geometrie lineari e pulite di tronchi d'albero e pieghe d'orizzonte,conduce lo sguardo sul gioco prospettico che viene a crearsi tra la realta' e la sua proiezione d'ombra.Ogni dettaglio acquista vigore dentro la valenza sematica del rapporto cromatico tra la luce e il buio che la contrasta.In questo dialogo costante tra cio' che i sensi portano all'evidenza e quanto resta nel mistero del nascondimento.Marco Saporiti ricostruisce il dinamismo che e' proprio della natura e dell'animo umano.L'io artistico fissa il momento,lo definisce nella complessita' degli aspetti che lo caratterizzano,va a scandagliarlo fin dentro i minimi particolari e lo plasma di significati nuovi.Una sorta di percorso interiore alla ricerca del dato minimale:quasi un andare a scoprire con infinita meraviglia il valore unico ed irripetibile di ogni momento ed ogni attesa sensazione.

LUISA OPRANDI